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Elenco di cose che non ci saranno quest’anno a scuola

Elenco pessimista-nichilista di quello che è estremamente probabile che bambini e  ragazzi non troveranno in classe alla riapertura dell'anno scolastico. 1. Non ci sarà la carta igienica. 2. Se ci sarà la stampante non ci saranno soldi per sostituire il toner.  3. Se ci sarà la fotocopiatrice mancherà la carta. 4.Non ci saranno praticamente più gite scolastiche. 5. Se ci sarà l'insegnante di sostegno avrà più bambini o meno ore.  6. Alle elementari l'insegnante specialista di inglese non avrà fatto un corso di inglese ma sarà stata solo iscritta a un corso di inglese. 7. Non ci saranno le Lim, le lavagne multimediali e se anche ci saranno gli insegnanti non avranno fatto un corso per imparare a usarle. 8. Non ci sarà il preside, ci sarà un dirigente in prestito su più scuole anzi su più "plessi". orribile lemma che si usa nella scuola. 9. Non ci sarà l'insegnante, perchè è andato in pensione oppure perchè era precario e gli elenchi dei precari sono cambiati e quindi arriverà ma non si sa quando da Catania mentre la scuola è a Varese o da Sassari ma l'istituto è a Frascati. 10. Non ci sarà il bidello anche se la ministra Gelmini dice che sono più numerosi dei carabinieri. 11. Non ci saranno nemmeno più stranieri, perchè sono tutti ammucchiati in classi ghetto da dove gli italiani scappano migrando verso le scuole del centro. E, forse, non ci saranno nemmeno più i bambini e i ragazzi, lasceranno in classe delle sagome di cartone. Ma tanto nessuno fuori della scuola se ne accorgerà perchè della scuola – in Italia- in fondo non frega niente a nessuno. 

 

 

  • claudio baraghini |

    Mi sembra di sentir parlare mia moglie insegnante, e lo dico con tristezza. Una sola precisazione, frutto di una mia interpretazione naturalmente: ci saranno meno insegnanti di sostegno perche saranno meno i bambini a cui verra riconosciuto la necessita del sostegno…. per decisione meramente burocratica e di bilancio naturalmente. Inoltre dimentica una cosa molto importante e cioè le ore di compresenza, una risorsa inestimabile a disposizione degli insegnanti delle elementari per aiutare i bambini in difficolta, anche solo momentanea, ad affrontare il percorso scolastico.
    P.S. un mio coetaneo, 46 anni, fervente sostenitore dell’ultima riforma ha commentato tra le altre cose: ” e allora? quando andavo io a scuola avevo una sola maestra e in gita non ci andavo….e sono cresciuto lo stesso…”

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