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Ma vale ancora la pena andare a studiare ad Harvard?

Fino ad appena qualche anno fa, istruzione di qualità negli Usa era praticamente sinonimo di Ivy League, la Lega dell'edera,  che raggruppa le otto più prestigiose ed elitarie università americane. Da Harvard, Yale, Columbia  esce – tuttora – gran parte della futura classe dirigente del Paese. E tuttora, grazie alle legacy admissions – una corsia preferenziale all'accesso per chi ha parenti che le hanno frequentate e le foraggiano con cospicue endowments, queste università – di cui le più note sono appunto Harvard, Yale e Columbia  – sono appannaggio dei figli delle grandi famiglie, che coltivano nei college solide relazioni  destinate ad accompagnarli (e ad aiutarli) per tutta la vita perpetrando la rete dei ragazzi di una volta, l'old boy network

La rivoluzione studentesca ha cambiato il mondo universitario e anche i college più esclusivi hanno dovuto aprirsi adottando criteri di selezione basati sul merito e sul talento per cui nei campus universitari più prestigiosi d'America i rampolli delle famiglie alto borghesi provenienti dalle élite americane ed internazionali si mescolando a nerds genialoidi come è ben descritto dal film The Social Network.

Detto tutto ciò, che si fa? Le università della Ivy League sono praticamente inaccessibili perchè territorio di ricchi finanziatori o di geni assoluti (e nemmeno tutti i geni riescono ad entrare visto il bassissimo adimission rate). Posto che donare un'ala del nuovo dormitorio per far entrare la progenie ad Harvard è una via in teoria praticabile ma necessita di una decina di milioni di dollari immediatamente disponibili, è chiaro che la fame di istruzione di qualità in America doveva generare università più piccole, più dinamiche e - perchè no- anche più umane e attente al sociale.

Huffington post   e Newsweek  stilano (e aggiornano periodicamente) la classifica delle New Ivies. Le università segnalate sono tante, date un'occhiata. Ne scelgo una un po' a caso, giusto per farvi capire la qualità dell'istruzione offerta da queste università. Il Wellesley College è un'università tutta femminile del  Massachusetts . Classi piccolissime, rapporto diretto studente-docente,  se si manca a una lezione, è il professore stesso a scriverti per chiederti se va tutto bene, ambiente politicamente e socialmente e impegnato dove le differenze sociali, economiche e razziali si azzerano dinanzi al comune obiettivo, la qualità della preparazione.

 

  • jelena |

    dal yale sono usciti tipi tipo bush, kerry ed un infinità dei analfabeti ricchi, nulla manca oggi alle università statali italiane, ne sono la prova loro impieghi al estero come ricercatori, “soltanto” che hanno bisogno di dormitori, student servis statale per i lavori, e naturalmente tutti quei soldi che sono andati alle fondazioni e le varie luiss o boconi vanno date ai baroni statali perchè imparegabili come insegnanti , natualralmente vanno tolti esami d’amisione causa la non transprenza ed alta afluenza dei figli dei mafiosi del sud a e del nord che pagano anche gli esami stessi. le università americane vanno ai grassi americani richi e stupidi e qualche cinesino bravo in matematica che papà con lavanderia a getoni mantiene, insoma mica gente raccomandabile più di tanto.

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