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Il declino di Oxford. A Londra lezioni con prof star e rette da 18mila pounds

La notizia è sulla prima pagina del Sunday Times. Una schiera di professori star lascerà a breve le cattedre di Oxford e Cambridge per andare a insegnare nel quartiere londinese di Bloomsbury in una nuova università privata, il New College of Humanities che il filosofo AC Grayling sta mettendo in piedi con i fondi di un pull di plutocrati, tra cui una coppia di facoltosi svizzeri convinti che la formazione sarà uno dei business più redditizi del futuro. Diciottomila pounds l'anno la retta, selezione durissima all'ingresso, domande di application da luglio per il primo anno accademico previsto per l'autunno 2012.

Ora la domanda: perchè tutto questo? Il motivo è banale, nelle prestigiose università inglesi (pubbliche) c'è un tetto alle fees di 9mila pounds che ha determinato – secondo alcuni eminenti cattedratici – un taglio alla qualità dell'istruzione. Il New College offrirà insomma quello che anche a Oxbridge è diventato un miraggio: tutoring settimanale one-to-one con professori di chiarissima fama che queste università non possono più permettersi di pagare.

All'inizio il New College offrirà il degree in letteratura inglese, storia, filosofia, economia e legge allargando poi successivamente lo spettro delle materie. Piacerà ai tanti professori pinko (socialistoidi, intellettuali di sinistra, insomma) questa avventura for profit che dovrebbe rivaleggiare con blasonatissime – e abbastanza squattrinate- università pubbliche? Secondo Grayling assolutamente sì:"Le facoltà sono disperate e sotto pressione per mantenere un modello che è troppo costoso". Molte prestigiose università hanno ottimi ricercatori ma pessimi insegnanti, cioè docenti che si dedicano pochissimo a trasmettere il loro sapere agli studenti.  E, se 18mila pounds l'anno solo di retta sembrano davvero troppi, è bene che ci abituiamo in fretta. " A breve saranno la norma in tutte università" commenta cinicamente Grayling.