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Quei libri che aiutano a crescere

Sottotitolo del post. Andate a Torino al Salone del libro. Con le vostre classi, con i vostri figli, con i nipotini, con la famiglia del portinaio cingalese che non è mai stato a Torino. Ma, per favore, andateci, preferibilmente con un minorenne o più d'uno al seguito. Una volta nella vita, come per il Pellegrinaggio dei musulmani alla Mecca. Tra l'altro è prevista pioggia, al Nord diluvierà, in molte città ci si avvia litigiosamente verso il voto, allora meglio non sapere nulla e non sentire nulla. Mani che non si stringono, insulti che rotolano addosso ai candidati come pietre. Tornare e votare, chiacchierando al seggio delle belle cose che avrete visto a Torino. Che bella città, che bella festa. Ma soprattutto che belli questi bambini e questi ragazzi che i libri li divorano, che inondano di domande l'autore, seguono le saghe, le epopee, i cicli. I bambini che amano leggere li vedi comparire a colazione con il libro che hanno lasciato controvoglia la sera prima , lo divorano sulle scale mentre entrano in classe e incespicano sui loro passi all'uscita con il libro aperto tra le mani perchè non vedono l'ora di sapere come andrà a finire. Vi racconto una storia (vera) che sarebbe piaciuta a Calvino e rimanda a un suo libro, Se una notte d'inverno un viaggiatore. Qualche anno fa, durante un viaggio in barca, una bambina leggeva I ragazzi della Via Pal, e tutti a bordo erano un po' tristi perchè sapevano che Nemesek sarebbe morto e la bambina avrebbe pianto. Ma sto divagando, torniamo al Salone del libro: vi giro in questo link il programma del Bookstock dedicato ai bambini e ai ragazzi. Domenica ci sarà anche Licia Troisi, astronoma, scrittrice di libri fantasy, madre di una bimba. La più conosciuta autrice fantasy italiana presenterà la nuova avventura della Ragazza Drago, I Gemelli di Kuma. Qualche giorno fa l'Istat ha presentato il Rapporto sulla lettura in Italia dal quale emerge che tra gli 11 e i 17 anni si riscontra la quota più alta di lettori (oltre il 59%), con un picco tra gli 11 e i 14 anni (65,4%). La quota dei lettori decresce all'aumentare dell'età. Vi riporto direttamente uno stralcio del comunicato per acuire eventuali sensi di colpa: "Avere tanti libri in casa e vivere con genitori che leggono libri, in particolare quando sono entrambi i genitori a leggere, rappresenta un fattore di forte influenza sui comportamenti di lettura dei libri". Per convincervi, devo pure girarvi il sito di Trenitalia?