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Montessori Mafia?

Vi è mai capitato di entrare in una scuola Montessori? Non esiste la lezione frontale e la cattedra, i bambini girano liberamente per i corridoi, sono chini sul tavolo di lavoro e, quando hanno finito o hanno un problema che non riescono a risolvere "da soli, si avvicinano alla maestra e confabulano con lei sottovoce. Nelle scuole Montessori non c'è mai chiasso, baccano, frastuono. Non servono le note disciplinari, le sospensioni, i richiami, le punizioni. Nelle scuole Montessori c'è silenzio. Un silenzio operoso in cui i bambini lavorano come api operai impegnate a portare a termine il compito, nel tempo di cui hanno bisogno e nel modo che sarà loro più congeniale.  Succede ora che, sul Wall Street Journal Peter Sims sostenga che lo stile di educativo montessoriano sia l'appoccio più adatto per il successo del pensiero davvero creativo. "La quantità di ex alunni montessoriani – scrive  Sims - fa quasi pensare che esista una Mafia Montessori: i fondatori di Google Larry Page e Sergei Brin, di Amazon's Jeff Bezos e il pioniere dei videgamese Will Wright". Di Mafia montessoriana in Italia non c'è traccia. Sgominata. I pochi affiliati se lo dicono a bassa voce, per non essere tacciati da anarchici, quelli che non vogliono l'ordine e la disciplina, che abiurano la competizione, la "sana" rivalità tra i giovani. Strano destino quello delle scuole Montessori in Italia.  Nel mondo se ne i contano circa 22 mila sparse in 110 nazioni; più di 3mila negli Stati Uniti. In Italia sono circa 500, tra nidi, scuole dell'infanzia e classi della scuola primaria. Poche, pochissime. Detestava i dettagli Maria Montessori. La sua era la scuola dell'essenziale, della sobrietà, dell'autonomia. "Aiutami a fare da solo", è il motto montessoriano per eccellenza. Aiutami a cercare la mia strada. Senza raccomandazioni e scorciatoie. Chissà perchè in Italia piace così poco…

http://blogs.wsj.com/ideas-market/2011/04/05/the-montessori-mafia/

  • simona cerri |

    Trovo assolutamente vero quanto scritto. Mia figlia 7 anni ha frequentato un nido montessoriano, la materna ed ora la primaria tradizionale. Ha probabilmete un problema di dislessia, ancora da diagnosticare. Mi convinco sempre di più che una scuola montessoriana l’avrebbe aiutata a crescere in modo diverso. Abitiamo a Corbetta in provincia di Milano e di scuole montessoriane non riesco a trovarne traccia se non a Milano città, cosa per noi improponibile. Come posso aiutarla a “normalizzarsi” continuando a frequentare la scuola tradizionale?

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