Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Se mum and daddy non vogliono i Beckam nel college dei loro figli

D'accordo, si chiamano Brooklyn, Romeo e Cruz.  Che suonano come i nomi dei figli dei nostri puponi italici, Chanel, Maelle, Tobias e Christian, con l'h. Va detto, poi, che Romeo, di anni otto, è entrato nella classifica degli uomini (uomini!)  meglio vestiti del Regno Unito, seppure solo al ventisettesimo posto. Si potrebbe aggiungere, anche, che la mamma Victoria – che era posh rispetto alle altre Spice ma ora è solo molto ricca e molto magra persino quando è incinta-  non si perita di sorvolare nelle interviste sul fatto che lei non ha mai praticamente letto un libro in vita sua.  Potremmo pure continuare a farci del male sottolineando che il papà David ha gran parte del corpo – scultoreo ed esibito in ogni circostanza - ricoperto da una ventina di tatuaggi tra cui: croce celtica, croce delle avversità, nomi dei figli, disegno della moglie simil Brigitte Bardot, frase biblica in caratteri hindi, iniziali sue e della consorte. Ma, cari mamme e papà della esclusivissima e costosissima Haberdashers' Aske's Boys' School,  prestigioso college nell'Hertfordshire dal quale transitano alunni che poi finiscono nelle aule di Harvard e Cambridge,  prima di bollare come cafoni, arricchiti, ignoranti e parvenu i Beckam sul sito Mumsnet, non era meglio conoscere un po' i ragazzini e vedere (senza pregiudizi) come se la cavano  agli iperselettivi test di ammissione?

http://www.mumsnet.com/

http://www.habsboys.org.uk/

 

  • Francesca Barbiero |

    Gentile @anacleto desiderio carlo, mi spiace deluderla ma sono working class anche io. Sono qui alla mia postazione di lavoro e non in partenza per il week end a Santa Margherita (o a Sankt Moritz). Le invio un saluto banalmente impiegatizio.

  • anacleto Desiderio Carlo |

    Gentile sig.a Barbiero Francesca,
    quello che ha descritto sul ‘SOLE24ORE’ riguardo la scuola inglese ed il rifiuto da parte dei ‘benpensanti’ di accettare dei ragazzi ‘differenti’ accanto ai propri rampolli, non è altro che il futuro della scuola e direi della nostra società.
    Scrivendo su codesta gazzetta lei appartiene ad una classe sociale che fa ed ha sempre fatto di tutto per non ‘immischiarsi’, per non far condivedere ai propri figli il sapere con i figli della classe lavoratrice.
    Lei sicuramente dirà che sono riflessioni stantie.
    Ma nonè così.
    Non poco tempo fa il presidente del consiglio del governo di questa repubblica si è dimostrato inorridito della possibilità di un figlio del proletariato di diventare ingegnere.
    Il presidente del consiglio.
    Non un giornalista come Christian Rocca, suo collega.
    Si figuri cosa penseranno i seguaci di quel signore che sono il 60% della popolazione italiana.
    Una considerazione amara per me e per tutti quelli che pagano le tasse, lavoratori dipendenti,pensionati piccoli artigiani onesti è quella di vederci esclusi da istituzioni quali l’ università che, nella quasi totalità, paghiamo noi e non voi classe dirigente, con le nostre tasse.
    Quindi il suo piccolo e divertito articolo non ha per me alcuna ragione di essere pubblicato perchè non ribadisce il diritto di ciascun individuo ad essere istruito bensì guarda divertito la società inglese e ne invidia le possibilità ademocratiche.
    La saluto
    Anacleto Desiderio Carlo (proletario)

  Post Precedente
Post Successivo