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Brutte notizie. I nostri liceali non riescono ad essere ammessi ad Harvard

Una catastrofe, mi dice sconfortata una mamma. Quest'anno poi è andata peggio, aggiunge un'altra.  E' che la media dell'otto (in un liceo italiano più rara di un bidello originario del Settentrione ) corrisponde nemmeno a una B, ma a una C del sistema scolastico americano. Quindi studenti italiani tagliati fuori dalle selezioni, si dannano i genitori invocando le pari opportunità alla partenza. D'accordo, è vero. C'è sicuramente un problema - serio - di disomogeneità dei punteggi. Ma ragazzi, stiamo parlando di Harvard! Quest'anno le domande di ammissione sono state 35.000  mentre la mail di conferma spedita dal college lo scorso 30 marzo è arrivata solo a 2.158 di loro. Cioè al 6,2%. Un anno "eccezionale" titola la Harvard Gazette.  Leggete qui: "quest'anno i candidati hanno presentato un livello di eccellenza senza precedenti". Eppure, gli ammessi sono stati meno dello scorso anno: per alzare il livello di selezione e la quota coperta dalle borse di studio.  Tuttavia, le porte del collegio più prestigioso del pianeta si schiudono per fare entrare -tenetevi forte perchè questa è la seconda brutta notizia – la tostissima pargoletta di Amy Chua, che con il libro "Il ruggito della Mamma Tigre" (appena tradotto in italiano da Sperling&Kupfer) non ha fatto altro che spargere sale sulle ferite di noi madri occidentali rammollite (ma pentite, forse). Reduce da un'infanzia secondo noi tremenda di sapore dickensiano (a letto senza cena se non suonava alla perfezione i Notturni di Chopin al piano), Sophia Rubenfeld Chua – che adora sua mamma e ha scritto articoli brillantissimi in cui sottoscrive la linea pedagogica del rigore – ce l'ha fatta. Amy Chua è contenta, noi perplesse. 

http://news.harvard.edu/gazette/story/2011/03/an-unprecedented-admissions-year/

 http://gawker.com/#!5788021/tiger-mom-triumph-daughter-gets-into-harvard