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Lasciare la scuola è stata una delle migliori decisioni che ho preso

E' il 2005, Steve Jobs è a Stanford, in una delle più prestigiose università del mondo, alla cerimonia di consegna delle lauree. Parla ai ragazzi e oggi, in queste ore di commozione per la morte di un eroe moderno, un genio guascone che ha cavalcato la vita senza avere mai paura di osare scelte coraggiose e spavalde,  il suo discorso è diffuso dalla rete e dai giornali come un testamento spirituale, un solco per le giovani generazioni.

Vi ripropongo il passaggio dedicato alla sua decisione di abbandonare il college e poi vi tedio con le mie considerazioni. Ecco cosa dice Jobs a ragazzi di Stanford. «Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l’ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all’epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso».

Noi, che non siamo Steve Jobs, noi che non abbiamo costruito computer in garage, noi che non abbiamo fondato e perso Apple, noi che non siamo stati folli e affamati , noi che abbiamo diligentemente e conformisticamente ottenuto il nostro diploma di maturità e poi quello di laurea. Quanti di noi, oggi come ieri,  potrebbero condividere e sottoscrivere la frase di Jobs: «non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come la scuola potesse aiutarmi a capirlo»? Io, certamente.

  • cooksappe |

    io ho lasciato l’università e non è stata un’ideona 😛

  • rudy |

    la vita è la piu grande scuola che esista…

  • rado |

    Io sono d’accordo con le parole di Steve. Secondo me una persona capisce quello che vuole fare nella vita quando è già fuori dal mondo della scuola, perchè certe cose si capiscono solo grazie all’esperienza che si matura ogni giorno “in trincea”. Penso che sia normale che sia così, come fa un ragazzo di 20 anni a sapere quello che vuol fare se non ha mai provato a farlo? Credo che la vita di tutti i giorni sia la scuola migliore, è lì che impariamo molte cose, come ad esempio che può esserci il laureato più bravo del mondo che in realtà è inadatto a lavorare mentre magari un semplice diplomato più sveglio può arrivare più in là.
    A parer mio bisognerebbe obbligare gli studenti a fare diversi stage in diversi ambienti prima di scegliere definitivamente il percorso di studi.
    Può essere che abbia scritto come un analfabeta ma ho la febbre, capitemi

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